- 10 Settembre 2021
- Posted by: Cesare Longo
- Categoria: ULTIME NOTIZIE
ESENZIONE IRAP imprese in Lombardia
La Giunta regionale, con delibera n. 2881 del 24 febbraio 2020 ha previsto, in via sperimentale, l’azzeramento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) per le nuove attività imprenditoriali relative a tutti i settori produttivi che si insediano in ambiti di rigenerazione urbana o in immobili dismessi e abbandonati.
L’agevolazione fiscale è valida per il periodo di imposta di inizio dell’attività e per i due periodi di imposta successivi e continuativi e si applica nei limiti imposti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti de minimis.
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese con sede legale od operativa in Lombardia costituite tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2022 in ambiti di rigenerazione urbana individuati ai sensi dell’art. 8, comma 2, lettera e quinquies della l.r. 11 marzo 2005, n. 12, o anche in immobili dismessi individuati dai comuni o in edifici rurali dismessi o abbandonati, oggetto di recupero, rispettivamente ai sensi degli artt. 40 bis e 40 ter della stessa l.r. n. 12/2005.
In assenza di atto costitutivo fa fede la data di inizio attività risultante dalla visura camerale.
Sono escluse dall’agevolazione le grandi strutture di vendita e le attività non soggette all’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio.
L’agevolazione IRAP si applica nei Comuni nei quali:
- il Documento di Piano ha individuato gli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione urbana e territoriale
- il Consiglio Comunale ha individuato ambiti di rigenerazione urbana
- vengono individuati, con deliberazione del Consiglio comunale ed entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge regionale 18/2019, gli immobili di qualsiasi destinazione d’uso, dismessi da oltre cinque anni, che causano criticità per uno o più dei seguenti aspetti: salute, sicurezza idraulica, problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza, inquinamento, degrado ambientale e urbanistico-edilizio
- si trovano immobili già individuati dai comuni come degradati e abbandonati
- si trovano edifici rurali dismessi o abbandonati dall’uso agricolo ed esistenti alla data di entrata in vigore della l.r. 18/19, individuati nei PGT ovvero mediante perizia che asseveri lo stato di dismissione o abbandono da almeno tre anni, presentata al comune dall’avente titolo unitamente all’istanza di intervento edilizio. Tali edifici, possono essere oggetto di recupero e di uso anche diverso da quello agricolo, nel rispetto dei caratteri dell’architettura e del paesaggio rurale, purché non siano stati realizzati in assenza di titolo abilitativo, se prescritto dalla legislazione o regolamentazione allora vigente, e non siano collocati in aree comprese in ambiti non soggetti a trasformazione urbanistica. L’intervento di recupero non deve costituire interferenza con l’attività agricola in essere.
Gli ambiti di rigenerazione urbana, gli immobili degradati e abbandonati e gli edifici rurali dismessi o abbandonati sono normati dalla legge regionale 12/2005, alla quale si rimanda per gli approfondimenti necessari.
Dichiarazione IRAP
in sede di dichiarazione annuale IRAP i beneficiari dovranno evidenziare la fruizione del beneficio utilizzando gli appositi codici di aliquota indicati nelle istruzioni ministeriali e consultabili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
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